domenica 28 maggio 2017

Sul Bivio

La vita è un percorso, io l'ho sempre vista in questo modo.
Un percorso non privo di ostacoli, di pericoli, di cadute rovinose sull'asfalto. Ma anche di soddisfazioni, di piaceri, di momenti così speciali che ne valgono una intera. 

Un percorso non privo di ostacoli, dicevamo. Perché la vita ci mette alla prova.
Lo fa quotidianamente con piccole grandi sfide che talvolta accettiamo e altre raggiriamo con abile maestria.
Poi ci sono quelle prove alle quali non sappiamo o possiamo sottrarci, che per certi versi ci prostrano e per altri sembrano volerci aprire uno spiraglio di novità. Da una parte vorresti scappare, dall'altra ti avvicini al fuoco danzandoci vicino, seppur con la paura di scottarti. 
Alcune di queste sfide sono state messe lì per farci capire chi realmente siamo. 

Vuoi la pillola blu o la pillola rossa? 
E tu sai che da quella risposta dipenderanno tante altre cose, forse tutti gli anni a venire. Catastrofe o salvezza. Che poi non ci sarebbe neanche bisogno di pensarci, no? Eppure.

Fonte: ordinedeldrago. com

Eppure non è così scontato. 

32 commenti:

  1. Chissà se la notte ti ha portato consiglio...
    Baci,
    P.

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    1. Ehm...purtroppo no. A dire il vero ultimamente dormo poco e male.
      Baci.

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  2. Sei talmente misteriosa Sara che non saprei cosa commentare.
    Un abbraccio e un in bocca al lupo comunque!

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  3. Secondo me, qualsiasi sia il bivio da prendere devi seguire l'istinto. Non è vero che non sbaglia mai, ma secondo me è quello che ti fa avere meno rimpianti e rimorsi. In bocca al lupo qualsiasi cosa farai :-*

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    1. Seguire l'istinto...è forse il passo che mi impensierisce di più :D
      Crepi il lupo, grazie mille.

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  4. Sono d'accordo sul seguire l'istinto quando si tratta di scegliere in un bivio, ma penso anche che non ci siano necessariamente una strada che porta alla catastrofe e una alla salvezza. Ovviamente dipende dai casi ma penso che comunque una strada non sia migliore o peggiore e che non puoi saperlo fin quando non la percorriamo e molto spesso, anche se ci arrovelliamo, la strada che becchiamo è quella scritta nel nostro destino. Insomma le nostre scelte hanno un grande potere ma allo stesso tempo un potere limitato a mio avviso.
    Baci

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    1. Non so se l'istinto sia sempre un buon consigliere. Il più delle volte si, in alcuni casi sbaglia anche lui. Ora come ora sto temporeggiando.
      Per quanto riguarda il destino, a lui non credo.
      Kiss.

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  5. Pier mi ha tolto le parole di bocca...In effetti non credo possano esistere scelte che abbiano un potere così drammatico e definitivo nella nostra vita, gli sbagli fanno parte anch'essi del nostro percorso è noi non siamo così onnipotenti da fare sempre la scelta giusta, a volte poi quello che ci sembra un bene può rivelarsi un male...Insomma per citare Battisti " Lo scopriremo solo vivendo. .."

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    1. Esistono eccome, ne sono stata anche testimone nelle vite altrui.

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  6. Ovviamente ci possono essere circostanze drammatiche che impongono tali scelte in alcuni casi,però secondo me non si deve credere che dipenda Turro da noi. Noi stessi siamo frutto di altre circostanze e di altre esperienze, che a loro volta ci indirizzano nell'uno e nell'altro senso. Noi possiamo cercare di scegliere e agire per il meglio ma non abbiamo il potere assoluto sulla nostra vita...Nè in positivo né in negativo. E come non è tutto merito nostro,non è neanche tutta colpa nostra. Se ci mettiamo al centro di tutto dandoci questo potere ci carichiamo di pesi insostenibili...

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    1. Anche senza scendere nel drammatico, esistono scelte che possono portare delle conseguenze molto più tangibili di altre. Preferisco non entrare nello specifico ma se lo facessi, capiresti cosa intendo.

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  7. Alcune cose pi sono determinate dal destino. Incontrare la persona giusta, l'amore della nostra vita è una di queste ad esempio. .

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    1. Io al destino non credo.
      Posso credere alla casualità, al fatto di nascere con una dose di fortuna/sfortuna maggiore di altri...ma ad un destino già scritto, no.

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  8. qualsiasi commento porterebbe una domanda, che non ha risposta, ma che la meriterebbe eccome... troppo mistero ragazzina, troppo troppo mistero!

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    1. Oh che bello sentirsi chiamare ragazzina.
      Solo per questo meriti un bacino :D
      Grazie Patalice. Non posso addentrarmi nel discorso più di così, ora come ora.

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  9. Infatti a me non solo ha incuriosito, ma con la storia della salvezza o catastrofe mi ha anche un pochino spaventato e preoccupato...Spero davvero non sia nulla di così drammatico...

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    1. No, non c'è di che spaventarsi. Anche e soprattutto se decido di restare a guardare e basta, senza fare quello che il mio istinto sembra suggerire.

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  10. Non devi dire nulla di più. Sono già tranquillizzata così

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  11. Io ho constatato che dalla strada maestra che abbiamo imboccato, solitamente applicando tutta la saggezza possibile, creiamo bivi dal nulla, scorgiamo scorciatoie affascinanti, tenderemo a deviazioni che intrigano e che una volta prese si rivelano irrimediabili intrichi. Qualche volta ci si volta indietro e si riesce a reimpostare il navigatore. Qualche volta no e si prosegue alla ventura affascinati da una luce, da un disegno abbozzato, da quello che individuiamo come istinto primordiale, o solo da quella paranoia che ci abita dentro.

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    1. L'hai descritta molto bene Franco.
      Alla fine la vita è un'avventura, nel bene e nel male.

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  12. Magari si potesse sempre scegliere seguendo il cuore...ma a volte non si può...comunque anch'io credo al destino,per quanto si possa fare delle scelte che lo facciano "curvare" un pò...

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    1. Il cuore, anche lui sbaglia. Alla fine credo che scelte sempre giuste o sempre sbagliate non ce ne siano :)

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    2. L'affettività (cuore) è la componente irrazionale dell'Io. La ragione (Razionalità) interagendo funziona cone filtro, cioè lascia che si compia il bello e il buono scelto dal cuore e blocca l'istinto suicida. Sara, pensa all'attinia e al paguro che vivono in una simbiosi mutualistica.
      Il cuore scorge una foglia bagnata di rugiada e vorrebbe provarla, il cuore legge un cartello dove c'è scritto "erba velenosa".
      La ragione non è un freno, guarda la bellezza del movimento affettivo. Il samaritano vede una persona sofferente sul ciglio della strada, accetta il rischio che comporta l'affettività e non impedisce che si compia l'opera di salvezza verso il ferito. L'Io diventa la nostra coscienza che a volte à già scritta e viene da molto lontano. E' una Grazia e non un pasticcio che fa dire “Io seguo la mia coscienza”.

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    3. La coscienza a volte è imperscrutabile. I pensieri si confondono con le sensazioni, si aggrovigliano fino a formare una matassa indistricabile.
      A volte sai cosa è meglio, ma ugualmente procedi verso il fuoco...e ti bruci. Perché il fuoco brucia sempre.

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  13. Io dal fidanzamento alla morte, passando per il matrimonio, non ho mai "tradito" mia moglie.
    Questo non mi fa sentire meglio di chi afferrato dal vortice della passione l'ha fatto.
    Dico questo perché 3/4 volte sono andato vicino all'evento. Perché nessuno è monogamo per natura, ma solo per scelta.
    L'ultima volta era solo con la mia segretario. Era tardi, sera inoltrata, e dovevo finire e determinare i parametri valutativi di una gara d'appalto importante.
    Si è seduta accanto a me e convergendo verso il monitor sono cominciati gli sfregamenti dei corpi. Ormai il coinvolgimento era così forte che nulla avrebbe potuto la ragione. Improvvisamente suono il campanello dell'ufficio. Mi alzai di scatto e aperta la porta non c'era nessuno. Salgo e scendo le scale le e non ho incontrato persone. L'ascensore era fermo al piano di sopra. La ragazza mi disse: "Augù, per me sarebbe stato un piacere perché mi piaci e di mio marito non m'importa niente. Per te è diverso. Per una vampata di sesso avresti distrutto la tua vita. Ora sai che mi piaci, cerca di starmi lontano".

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    1. Le tentazioni esistono, anche io ne ho vissute alcune. Inutile pensare a se stessi come migliori o peggiori degli altri, il vissuto è diverso per ciascuno. Così come il modo di affrontarlo.
      Grazie per avermi raccontato di questo episodio.

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    2. "Tuttavia non me la sento di condannare sempre e comunque chi non riesce a dominarsi. Perché puoi farlo 1, 2, 3, 100 volte...e fare danni alla 101esima. Ti tappi gli occhi per una vita intera, ti zittisci gli ormoni e ti chiudi le orecchie pur di non rispondere al canto delle sirene. Poi incontri quella persona e bang...sei fregato ancora prima di rendertene conto.
      E' la vita. Coloro che riescono a mantenersi esempi di rettitudine non è detto siano meglio degli altri: a volte, semplicemente, non hanno (ancora) incontrato il diavolo.
      Un diavolo che non è per forza fuori di essi ma anche e soprattutto dentro di loro".

      P.S

      Il commento è anche a chiarimento degli esempi di rettitudine.

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    3. Sottoscrivo ancora quel mio commento :)
      Un tempo la pensavo diversamente, ma crescendo si cambia. Non sempre in meglio ma vabbè...Baci.

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